In una lettera rivolta al giudice ucciso per il ventennale della strage di via D’Amelio, il magistrato Scarpinato
aveva definito “imbarazzante” partecipare alle cerimonie ufficiali per le stragi per la presenza “talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità”, di “personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione” dei valori di giustizia e di legalità per i quali Borsellino si è fatto uccidere.
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