E’ notte e nel reparto di ostetricia e ginecologia di un ospedale della provincia di Pordenone una donna sta molto male dopo l’intervento per l’
interruzione volontaria di gravidanza. L’ostetrica teme
un’emorragia e chiede inutilmente l’intervento della dottoressa in turno. La donna però si appella
all’obiezione di coscienza da cui si sente tutelata. Alla fine
deve intervenire il primario del reparto che presta soccorso alla paziente. (
saluteme)
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