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sabato 18 maggio 2013

Aumentano canoni per concessioni di beni demaniali marittimi


“il canone base annuo, relativo alle concessioni di beni demaniali marittimi, specchi acquei e pertinenze demaniali marittime [...] è aumentato del 600% rispetto alla corrispondente misura dell’anno precedente” . È il decreto del presidente della Regione Siciliana n. 509 del 3 aprile 2013, emanato “su proposta dell’assessore al Territorio ed Ambiente di concerto con l’assessore all’Economia” . Un atto che sestuplica il “pedaggio” che i privati devono pagare alla Regione per l’uso del litorale siciliano: dal lido balneare al pontile delle raffinerie, passando per porti turistici e attracchi di barche, ristoranti, alberghi e attività di acquacoltura.

L’aumento si applica subito ed ha valore retroattivo: dal 1° gennaio 2013, “ferma restando la maggiorazione del 4%, del 7% e del 10% relativamente alle aree a bassa, media e alta valenza turistica”. Ma quanto si pagava per il demanio marittimo in Sicilia? La risposta più semplice che arriva dai palazzi della Regione è: “ Poco, in media 0,90-1,50 euro al metro quadro” .
(da: lasiciliaweb)

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