La medicina miracolosa è una pillola da prendere una volta al giorno, si chiama Sovaldi, il principio attivo che combatte il virus HCV (epatite C) è il sofosvubir, una molecola in grado di sconfiggere anche i ceppi HCV più resistenti.
Questo farmaco mira a sostiuire le iniezioni di interferone, sino ad oggi unico rimedio efficace ma con pesanti effetti collaterali.
La nuova pillola costa circa 1.000 dollari, dovrà essere assunta giornalmente per un ciclo di dodici settimane. Non tutti potranno permettersela... saluteme
Rassegna stampa (news selezionate da staff saluteme.it) di salute e ambiente in Sicilia
lunedì 9 dicembre 2013
La lista degli ospedali pubblici da chiudere
Se Regioni e governo daranno il via libera, per i piccoli ospedali con meno di 120 posti letto, inseriti nel nuovo Patto per la salute, sarà l’ora di chiudere i battenti. Magari per essere riconvertiti in quelle strutture per la riabilitazione o per le lungodegenze che scarseggiano.
Da venti anni leggi finanziarie, decreti e persino piani regionali ne cantano il de profundis ma loro sono ancora lì, in 175 a rappresentare altrettanti monumenti allo spreco. Perché non c’è esperto in sanità che non dica quanto siano inutili, costosi e insicuri, visto che mancano di servizi di emergenza e apparecchiature in grado di affrontare i casi di una qualche complessità. (La Stampa) Ecco la mappa degli ospedali pubblici che chiudono, Mentre case di cura e privati convenzionati continuano a sopravvivere...
Da venti anni leggi finanziarie, decreti e persino piani regionali ne cantano il de profundis ma loro sono ancora lì, in 175 a rappresentare altrettanti monumenti allo spreco. Perché non c’è esperto in sanità che non dica quanto siano inutili, costosi e insicuri, visto che mancano di servizi di emergenza e apparecchiature in grado di affrontare i casi di una qualche complessità. (La Stampa) Ecco la mappa degli ospedali pubblici che chiudono, Mentre case di cura e privati convenzionati continuano a sopravvivere...
Prenotazione visita di controllo o accessi successivi
Per Centro Unico di Prenotazione (CUP) si intende il sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie centralizzato e informatizzato, deputato a gestire l'intera offerta aziendale o interaziendale (prestazioni del SSN, regime convenzionato, intramoenia, ecc.).
Il CUP (quando funziona bene) offre efficienza, trasparenza, permette di organizzare meglio l'attività delle unità operative eroganti le prestazioni, supporta la programmazione dell'offerta e la comunicazione ai cittadini. (saluteme.it...)
martedì 3 dicembre 2013
Buzzanca rinviato a giudizio
MESSINA - Il gup di Messina Maria Teresa Arena, su richiesta del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, ha rinviato a giudizio l'ex sindaco della città dello Stretto Giuseppe Buzzanca, con l’accusa di abuso d'ufficio e peculato, perchè ritenuto responsabile di aver utilizzato una parte dei fondi Ecopass, destinati per scopi ben precisi nell'interesse della città, per pagare invece un consulente.
Si tratta dell'ingegnere Lino Girometta, consulente nel contenzioso legale tra il Comune e l’impresa 'Torno Internazionale', al quale venne liquidata nel gennaio del 2012, come primo acconto della parcella, la somma di 127.053 euro.
Prima udienza il 5 marzo 2014 dinnanzi ai giudici della Seconda Sezione Penale. Buzzanca sarà assistito dagli avvocati Laura Autru Ryolo e Marcello Scurria.
Si tratta dell'ingegnere Lino Girometta, consulente nel contenzioso legale tra il Comune e l’impresa 'Torno Internazionale', al quale venne liquidata nel gennaio del 2012, come primo acconto della parcella, la somma di 127.053 euro.
Prima udienza il 5 marzo 2014 dinnanzi ai giudici della Seconda Sezione Penale. Buzzanca sarà assistito dagli avvocati Laura Autru Ryolo e Marcello Scurria.
4 arresti al Comune di Messina per corruzione
MESSINA – L’accusa per le quattro persone arrestate è di corruzione ed atti contrari ai doveri d’ufficio nell’ambito di concessioni edilizie in aree protette. Un nuovo terremoto giudiziario scuote la città dello Stretto.
Ecco i nomi delle persone finite agli arresti domiciliari: Francesco Curcio, 59 anni, ex consigliere comunale. Roberta Curcio, 30 anni, ingegnere. Aurelio Arcoraci, 59 anni, titolare di un’impresa di costruzioni edili. Giuseppe Bonaccorso, 57 anni, collaboratore della ditta Arcoraci.
Sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio per l’impiegato comunale Biagio Restuccia. Gli altri indagati sono Luca D’Amico, Luigi Ristagno, Vincenzo Pinnizzotto, Placido Accola, Salvatore Bonaccorso, Antonino Scimone e Massimo Fulci.
I reati si sviluppano in seno alla Commissione per la verifica delle valutazione di incidenza del Comune di Messina, preposta alla valutazione e all’ammissione di eventuale pare favorevole di progetti edilizi tenuti a rispettare “la salvaguardia, la protezione ed il miglioramento dell’ambiente, compresa la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche”.
Ecco i nomi delle persone finite agli arresti domiciliari: Francesco Curcio, 59 anni, ex consigliere comunale. Roberta Curcio, 30 anni, ingegnere. Aurelio Arcoraci, 59 anni, titolare di un’impresa di costruzioni edili. Giuseppe Bonaccorso, 57 anni, collaboratore della ditta Arcoraci.
Sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio per l’impiegato comunale Biagio Restuccia. Gli altri indagati sono Luca D’Amico, Luigi Ristagno, Vincenzo Pinnizzotto, Placido Accola, Salvatore Bonaccorso, Antonino Scimone e Massimo Fulci.
I reati si sviluppano in seno alla Commissione per la verifica delle valutazione di incidenza del Comune di Messina, preposta alla valutazione e all’ammissione di eventuale pare favorevole di progetti edilizi tenuti a rispettare “la salvaguardia, la protezione ed il miglioramento dell’ambiente, compresa la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche”.
Sicilia: accordo per la stabilizzazione dei precari
Accordo da 930 milioni di euro in tre anni che oggi il governo sottoporrà all'Anci, l'associazione dei Comuni, e alla conferenza dei capigruppo dell'Ars, per cercare di portare il ddl in aula forte di un ampio consenso.
Il disegno di legge prova a fare quadrare i conti e disinnescare le polemiche degli ultimi giorni, come quella innescata dal ministro della Funzione Pubblica, Giampiero D'Alia dopo la deroga al Patto di stabilità per la stabilizzazione dei precari, concessa alla Calabria.
Ieri la riunione di maggioranza ha concordato di riproporre al governo Letta la richiesta di deroga anche per la Sicilia, mostrando il percorso virtuoso fatto dall'isola fino ad oggi "con la stabilizzazione già avviata di oltre 8 mila precari e risparmi sulla spesa" (da palermo.repubblica.it)
Il disegno di legge prova a fare quadrare i conti e disinnescare le polemiche degli ultimi giorni, come quella innescata dal ministro della Funzione Pubblica, Giampiero D'Alia dopo la deroga al Patto di stabilità per la stabilizzazione dei precari, concessa alla Calabria.
Ieri la riunione di maggioranza ha concordato di riproporre al governo Letta la richiesta di deroga anche per la Sicilia, mostrando il percorso virtuoso fatto dall'isola fino ad oggi "con la stabilizzazione già avviata di oltre 8 mila precari e risparmi sulla spesa" (da palermo.repubblica.it)
lunedì 2 dicembre 2013
Qualità della vita: Sicilia negli ultimi posti
Tutte le sue province si trovano nelle ultime venti posizioni della graduatoria. Bocciata anche Catania, che rispetto al 2012 perde undici posizioni e si piazza al 101esimo posto. La città più in alto è Ragusa, che si trova all'84esima posizione; Enna all'88esima, seguita da Siracusa (89), Messina (91), Agrigento (96), Trapani (98), Caltanissetta (100), Catania (101) e Palermo (106) penultima.
Trentasei i parametri presi in considerazione dal quotidiano economico, raggruppati in sei macroaree: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione e tempo libero. Se Catania e Palermo scivolano perdendo posizioni in fonto alla classifica, Caltanissetta e Trapani vengono "promosse" e rispetto allo scorso anno guadagnano cinque posizioni. Messina ne guadagna tre.
Trentasei i parametri presi in considerazione dal quotidiano economico, raggruppati in sei macroaree: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione e tempo libero. Se Catania e Palermo scivolano perdendo posizioni in fonto alla classifica, Caltanissetta e Trapani vengono "promosse" e rispetto allo scorso anno guadagnano cinque posizioni. Messina ne guadagna tre.
sabato 30 novembre 2013
Sicilia: ARS non conosce la crisi
Questo Parlamento regionale è chiaro che deve rivedere le spese, io alla Regione ho ridotto del 20% le indennità dei dirigenti. All'Ars invece il segretario generale guadagna 600 mila euro all'anno e un usciere riceve fino a 7 mila euro al mese, più del presidente della Regione".
Parlando alla trasmissione Matrix, Crocetta ieri sera ha sostenuto che "non è tanto il costo del deputato" a incidere sulla spesa dell'Assemblea, ma quello della burocrazia. "Io ho potuto tagliare i costi alla Regione ma non posso farlo all'Ars, perchè ha una sua autonomia".
Parlando alla trasmissione Matrix, Crocetta ieri sera ha sostenuto che "non è tanto il costo del deputato" a incidere sulla spesa dell'Assemblea, ma quello della burocrazia. "Io ho potuto tagliare i costi alla Regione ma non posso farlo all'Ars, perchè ha una sua autonomia".
venerdì 29 novembre 2013
Papardo: 25enne cade dalla finestra
La procura di Messina ha aperto un'inchiesta sulla morte di una giovane di 25 anni, deceduta lo scorso 15 novembre, dopo essere precipitata da una finestra del settimo piano dell'ospedale Papardo di Messina ed essersi schiantata contro la galleria di vetro del secondo piano del nosocomio.
I magistrati vogliono capire se si è trattato di un suicidio, come ipotizzato in un primo tempo, o di un omicidio. Hanno quindi disposto l'autopsia sul corpo della giovane ed adesso si attende il referto del medico legale. I dubbi sono nati perchè la ragazza era andata al pronto soccorso del nosocomio per forti dolori al petto dicendo di aver avuto un incidente, ma secondo i medici sarebbe stata picchiata.
Alcuni testimoni inoltre hanno riferito di aver sentito delle urla di un uomo, poco prima del volo dalla finestra. (palermo.repubblica.it)
I magistrati vogliono capire se si è trattato di un suicidio, come ipotizzato in un primo tempo, o di un omicidio. Hanno quindi disposto l'autopsia sul corpo della giovane ed adesso si attende il referto del medico legale. I dubbi sono nati perchè la ragazza era andata al pronto soccorso del nosocomio per forti dolori al petto dicendo di aver avuto un incidente, ma secondo i medici sarebbe stata picchiata.
Alcuni testimoni inoltre hanno riferito di aver sentito delle urla di un uomo, poco prima del volo dalla finestra. (palermo.repubblica.it)
giovedì 28 novembre 2013
Precari in Sicilia: Letta risponde alla lettera di Crocetta
“Perché discrimini la Sicilia? Perché il governo ha deciso di stabilizzare i precari calabresi e ha detto di no a quelli siciliani?”.
Scriveva così il presidente della Regione Sicilia Crocetta a Letta. Ma una nota pubblicata sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei ministri chiarisce che si tratta di un comma cancellato nella stesura definitiva. Una nota sintetica ma molto chiara: “Con riferimento alla lettera inviata dal governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta al presidente del Consiglio Enrico Letta, - si legge infatti - di cui si apprende dagli organi di informazione, si precisa che nel maxiemendamento alla legge di stabilità non esiste alcuna norma che stabilizza i lavoratori socialmente utili della regione Calabria”. .
Scriveva così il presidente della Regione Sicilia Crocetta a Letta. Ma una nota pubblicata sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei ministri chiarisce che si tratta di un comma cancellato nella stesura definitiva. Una nota sintetica ma molto chiara: “Con riferimento alla lettera inviata dal governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta al presidente del Consiglio Enrico Letta, - si legge infatti - di cui si apprende dagli organi di informazione, si precisa che nel maxiemendamento alla legge di stabilità non esiste alcuna norma che stabilizza i lavoratori socialmente utili della regione Calabria”. .
I manager attuali si ribellano alle valutazioni Agenas
Su 17 manager esaminati, solo otto hanno ottenuto la sufficienza dell'Agenas. In vetta c'è Giuseppe Pecoraro del Policlinico di Messina: per lui, che fu nominato nel 2009 in quota Pd, la valutazione sul raggiungimento degli obiettivi organizzativi, gestionali e sanitari è di 95 su 100. Mantiene il primato anche Carmelo Pullara, che guida l'Arnas Civico di Palermo: il fedelissimo di Lombardo ottiene un 93 in pagella. E promosso, con 91, è anche Armando Caruso, numero uno dell'ospedale Papardo Piemonte di Messina voluto dall'Mpa.
Supera la prova pure un altro degli uomini considerati vicini all'ex governatore, Angelo Pellicanò dell'ospedale Garibaldi di Catania, con 85 centesimi. Per il rotto della cuffia passano Salvatore di Rosa, ex commissario di Villa Sofia rimosso a gennaio da Crocetta (65), Francesco Poli, ex manager dell'ospedale Cannizzaro di Catania ora in pensione (60), e Mario Zappia dell'Asp di Siracusa (60). Tra le Asp, le uniche ad ottenere buoni risultati sono Trapani, guidata da Fabrizio De Nicola, nominato in quota Pdl, ed Agrigento, retta dal lombardiano Salvatore Messina, che ottengono rispettivamente 82 e 88 centesimi.
Supera la prova pure un altro degli uomini considerati vicini all'ex governatore, Angelo Pellicanò dell'ospedale Garibaldi di Catania, con 85 centesimi. Per il rotto della cuffia passano Salvatore di Rosa, ex commissario di Villa Sofia rimosso a gennaio da Crocetta (65), Francesco Poli, ex manager dell'ospedale Cannizzaro di Catania ora in pensione (60), e Mario Zappia dell'Asp di Siracusa (60). Tra le Asp, le uniche ad ottenere buoni risultati sono Trapani, guidata da Fabrizio De Nicola, nominato in quota Pdl, ed Agrigento, retta dal lombardiano Salvatore Messina, che ottengono rispettivamente 82 e 88 centesimi.
domenica 24 novembre 2013
Sicilia e-Servizi minaccia licenziamenti
A partire da lunedì prossimo l'ex pm Antonino Ingroia prenderà le redini di Sicilia e-Servizi, la società per l'informatizzazione della pubblica amministrazione. Ieri è arrivato l'ok dell'Avvocatura dello Stato al percorso tracciato dal governo Crocetta di liquidare la società e nominare un commissario, iter che era stato bloccato dal socio privato, con la delibera del Cda congelata in un ufficio notarile.
Intanto, gli amministratori della società, in vista della scadenza del contratto di servizio con la Regione a fine dicembre, hanno inviato il preavviso di licenziamento ai settanta dipendenti. Proprio stamani la commissione Bilancio all'Ars ascolterà in audizione l'amministratore unico di Sicilia e-Servizi, Antonio Francesco Vitale, il direttore Dario Colombo e Giuseppe Bosco, amministratore delegato di Sicilia e-Servizi Venture. Convocati anche gli assessori Luca Bianchi e Patrizia Valenti, oltre ai rappresentanti sindacali.
Intanto, gli amministratori della società, in vista della scadenza del contratto di servizio con la Regione a fine dicembre, hanno inviato il preavviso di licenziamento ai settanta dipendenti. Proprio stamani la commissione Bilancio all'Ars ascolterà in audizione l'amministratore unico di Sicilia e-Servizi, Antonio Francesco Vitale, il direttore Dario Colombo e Giuseppe Bosco, amministratore delegato di Sicilia e-Servizi Venture. Convocati anche gli assessori Luca Bianchi e Patrizia Valenti, oltre ai rappresentanti sindacali.
Ricoverati per decenni in psichiatria
Giuseppe Arancio ha presentato una interpellanza-choc al governo, per chiedere di monitorare i casi di malati tenuti nei centri oltre la data prevista dalla legge. “Io stesso – racconta – ho avuto modo di conoscere la storia di un malato di Butera. Era ricoverato in quel centro da 12 anni. Ma esistono situazioni assai più gravi. Incredibili. In questi anni mi sono tenuto in contatto con alcuni colleghi psichiatri. In tanti mi hanno raccontato di malati tenuti nei centri per quindici, venti, venticinque anni”.
...Ricoverati per decenni in psichiatria
...Ricoverati per decenni in psichiatria
Accesso ai documenti della PA
“... Si invita la signoria vostra ad assumere le più opportune iniziative affinché siano tenute in debito conto le insopprimibili esigenze ispettive dei deputati regionali che sono garantite a livello di legislazione costituzionale ordinaria”. E' perentoria la risposta dell'assessore alla Sanità Lucia Borsellino all'Asp di Siracusa, che, praticamente, costringe l'azienda sanitaria a consegnare tutta la documentazione che il deputato all'Ars, del Movimento 5 Stelle, richiederà con semplice richiesta di accesso agli atti.
Le richieste di documenti avanzate da Zito, infatti, avevano fatto saltare i nervi ai dirigenti dell'azienda sanitaria provinciale di Siracusa, che aveva definito l'attività di accesso agli atti del parlamentare “copiosa, incessante e sistematica, esercitata senza soluzione di continuità sin dal suo insediamento”.
I semplici cittadini non possono accedere agli atti, come è successo al deputato regionale Zito, in molti casi sono costretti a rinunciarvi per l'eccessiva burocrazia, che stronca anche i più tenaci. Eppure, ci sono norme che obbligano la PA a pubblicare on-line gli atti, cosa che non avviene regolarmente.
Scegliendo i nuovi Direttori Generali delle aziende sanitarie, l'Assessore Borsellino, valuti anche la trasparenza adottata negli uffici che i dirigenti hanno diretto, tutti dicono di essere in regola con la norma, nessuno si rende conto che, al massimo, l'hanno elusa.
Le richieste di documenti avanzate da Zito, infatti, avevano fatto saltare i nervi ai dirigenti dell'azienda sanitaria provinciale di Siracusa, che aveva definito l'attività di accesso agli atti del parlamentare “copiosa, incessante e sistematica, esercitata senza soluzione di continuità sin dal suo insediamento”.
I semplici cittadini non possono accedere agli atti, come è successo al deputato regionale Zito, in molti casi sono costretti a rinunciarvi per l'eccessiva burocrazia, che stronca anche i più tenaci. Eppure, ci sono norme che obbligano la PA a pubblicare on-line gli atti, cosa che non avviene regolarmente.
Scegliendo i nuovi Direttori Generali delle aziende sanitarie, l'Assessore Borsellino, valuti anche la trasparenza adottata negli uffici che i dirigenti hanno diretto, tutti dicono di essere in regola con la norma, nessuno si rende conto che, al massimo, l'hanno elusa.
martedì 12 novembre 2013
Formazione: Crocetta commenta gli arresti dei 13 funzionari regionali
"Ancora una una volta la giustizia fa emergere la verità. Grazie alle forze dell'ordine e alla magistratura. Grazie a quei dirigenti e funzionari esemplari, che stanno lavorando in collaborazione col governo e con le forze dell'ordine per fare luce su queste vicende".
Commenta così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, l'operazione che ha portato all'arresto di 13 funzionari regionali e due imprenditori nel settore della formazione professionale.
"Quando abbiamo provveduto insieme all'assessore Nelli Scilabra, qualche mese fa, a fare una rotazione quasi generalizzata del personale della formazione, le proteste sono state veementi. Eravamo i forcaioli giustizialisti, coloro che mettevano tutti sullo stesso piano, coloro che condannano i poveri dipendenti, senza prove. Secondo alcuni, noi avremmo dovuto attendere che questi signori continuassero ad accreditarsi soldi sui propri conti e su quelli di qualche imprenditore, assistendo inermi. Il buon governo previene, controlla, non aspetta le inchieste per fare pulizia. La giustizia è lenta ma inesorabile. Ce ne hanno dette di tutti i colori: eravamo i nemici dei lavoratori, persino coloro che hanno causato il suicidio di qualcuno, affetto da grave depressione".
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