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lunedì 27 agosto 2012

Lavoro: quali sono le professioni più richieste dal mercato del lavoro?


foto di Giuseppe Marra Castronovo - da nuovosoldo

Nonostante la crisi, la forte disoccupazione che specie tra le fasce giovanili ha toccato livelli da record, un barlume di mercato del lavoro esiste ancora in Italia. Certo é che le circostanze rendono sempre più difficile trovare un posto di lavoro, specie quello che si desidera o per il quale si è studiato o ci si é specializzati.
A questo punto resta da chiedersi quali siano, di questi tempi le categorie professionali più richieste.Anche perché, evidenzia Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti, la conoscenza di quali siano i profili lavorativi più richiesti, anche in relazione alle diverse aree geografiche, se non é la soluzione alla ricerca di un posto di lavoro in questo momento così difficile, può servire a facilitare il compito.

Un modo empirico per individuare qualisiano le professioni oggetto di maggiore domanda é senza alcun dubbio rivelato analizzando i dati relativi agli annunci di lavoro apparsi negli ultimi mesi sui vari siti internet. Una recentissima indagine ha messo sotto la lente d’ingrandimento quelli apparsi da maggio sino ad oggi su uno dei principali portali che incrociano domanda ed offerta di lavoro, ossia lavoro.org. A farla da padrone nella speciale classifica delle professioni più richieste sono quelle nel campo commerciale, un ambito assai vasto per il quale sono richieste buone capacita nella vendita dei prodotti. Una miriade sono i prodotti per i quali sono richiesti “venditori”: dagli elettromedicali, alle assicurazioni, passando per prodotti benessere, impianti fotovoltaici, prodotti per tabacchi e tanto di più. Basti pensare che negli ultimi 3 mesi in questo settore si sono registrati oltre 5.000 annunci di offerte lavorative.

Sul secondo gradino del podio c’è un settore in costante espansione da anni: quello informatico. Anche in questo caso, il campo dei tipi di offerte è molto vasto. Sono richiesti: programmatori, sistemisti, grafici, web master, consulenti ed altro ancora. In questo caso le proposte sono state pari ad oltre 1.300.
Di poco al di sotto,con quasi 1200 offerte di lavoro, si collocano al terzo posto i richiestissimi ingegneri, ovviamente con le più disparate specializzazioni. Si va da quelli meccanici, agli elettronici, ai navali, ambientali, esperti di telecomunicazioni ed altro ancora. In questo campo, inoltre, vi sono molte possibilità di stage.
Sorprende che al quarto posto con 1100 offerte di posti di lavoro, ci sia una categoria che si trova in profonda crisi: quella dell’industria metalmeccanica che comunque nel nostro Paese vanta una profonda tradizione che probabilmente favorisce un continuo turn over nonostante la profonda recessione in cui si trova il settore. Le tipologie professionali più richieste sono gli assemblatori, carpentieri, montatori, operai generici, collaudatori, manutentori oltre ad altre figure più specifiche.

Tra gli altri profili professionali la classifica conta a seguire gli addetti alla vendite, area manager; agenti monomandatari, elettricisti, magazzinieri, commessi e camerieri.

Agli ultimi posti e quindi tra le categorie meno ricercate, troviamo: controller, capi reparto, parrucchieri, insegnanti, avvocati, custode care, receptionist e cuochi.

Per quanto concerne l’offerta per categorie generiche, la prima posizione è per lavoro commerciale e agenti procacciatori; a seguire informatica; amministrazione, segreteria e direzione; banche, assicurazioni e finanziamenti; commercio, grande distribuzione e dettaglio; risorse umane e formazione. Sul fondo della classifica delle categorie generiche lavorative, troviamo architettura; immobiliare; ricerca e sviluppo; telelavoro e lavoro da casa. Un dato sorprendente è quello della categoria lavorativa delle badanti e colf, che chiude la graduatoria con sole 3 offerte di lavoro nonostante il periodo estivo. Ma in questo caso, é molto probabile che i dati non riportino fedelmente la realtà perché è un settore nel quale funziona ancora il passaparola per lo scambio tra domanda e offerta e molto meno la rete.

Altri dati significativi giungono dall’analisi della provenienza geografica delle offerte di lavoro: al primo posto c’è quella che si conferma la capitale economica del Paese, ossia Milano, con oltre 4.000 offerte di lavoro pubblicate; più del doppio della capitale istituzionale, Roma, con quasi 2.500. A seguire Torino e Bolzano con 1.300; Bologna 1.200; Modena 1.100; Bergamo 1.000. Tra le città con meno annunci di lavoro inseriti, Pavia, Bari, Pesaro, Lucca e Arezzo con poco più di 200 per ciascuna.

Va, infine, evidenziato come tra le città con più offerte di lavoro pubblicate, non siamo nemmeno presenti importanti realtà territoriali quali Palermo, Messina, Catania, Reggio Calabria, Cosenza e, più in generale, molte grandi città del sud Italia.

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