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sabato 28 aprile 2012

Palermo: controlli della Gdf, 97% esercizi non a norma

Nelle giornate a cavallo del “ponte” del 25 aprile, 370 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno portato a termine una vasta operazione di controllo economico del territorio, con l’obiettivo di tutelare gli operatori regolari e rispettosi delle norme dalla concorrenza sleale esercitata dagli abusivi e da coloro che non rispettano gli obblighi fiscali. Per quanto riguarda i controlli sul rilascio di scontrini e ricevute, l’operazione è stata estesa a tutte le categorie economiche obbligate, compresi gli ambulanti. Complessivamente, su 369 soggetti controllati, sono stati scoperti 229 irregolari (dalla mancata emissione del documento, alla mancata presenza del misuratore fiscale), pari al 62% dei casi; tra gli ambulanti la percentuale è stata del 97%. A Palermo, i controlli hanno riguardato le aree del centro a maggiore vocazione commerciale, i principati mercati rionali, nonché le località costiere come Mondello e Sferracavallo. Nella provincia l’operazione ha riguardato i centri di Bagheria, Termini Imerese, Partinico, Cefalù, Corleone, Lercara Friddi, Petralia Soprana, Carini, Villabate, Santa Flavia, Cerda, Terrasini e altre località.


A Palermo e in provincia, inoltre, 41 esercizi sono stati sottoposti a controlli mirati alla verifica del rispetto delle norme sull’assunzione di manodopera: 31 sono stati i datori di lavoro verbalizzati di cui uno denunciato all’Autorità giudiziaria, pari al 76 % di quelli verificati, per avere nel complesso impiegato 78 lavoratori in nero e altri 33 irregolari, soprattutto per l’impiego in orari superiori a quelli oggetto di contratto o l’erogazione di compensi “fuori busta”.



Fra i casi particolari emersi nel corso dei controlli, quello di un distributore all’ingrosso di elettrodomestici, sito in un centro commerciale della città, con 16 dipendenti risultati irregolari, un centro estetico totalmente abusivo scoperto in pieno centro cittadino, un call center gestito da un palermitano per conto di grosse società di telefonia con 19 lavoratori completamente in nero, una gelateria di Palermo che il giorno successivo all’intervento dei finanzieri ha quasi triplicato l’incasso registrato il giorno precedente (da 3.300 a 9.000 euro) e un panificio del capoluogo che rispetto alla stessa giornata del 2011, dopo il controllo delle Fiamme Gialle, è passato da 45 scontrini emessi a 231, quintuplicando la registrazione d’incassi. (Da nuovosoldo)

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