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martedì 24 gennaio 2012

Così solo pochi camion stanno paralizzando l'Italia

L'Italia paralizzata da un manipolo di camionisti? E' esattamente quello che sta succedendo perché - come ci ha confermato ieri in un'intervista Francesco Del Boca presidente Unatras, la più grande associazione di categoria che unisce più del 90% di tutte le associazioni, - questi auto trasportatori sono una minoranza ma sono riusciti a bloccare una decina di zone strategiche. "Se vuole sapere la mia opinione - ci ha spiegato - ho l'impressione che si tratti di squadre specializzate che si spostano velocemente da un luogo all'altro per paralizzare la viabilità. Sono molto organizzati ma stanno giocando sulla pelle della gente che si ferma. Vogliono far capire che così risolveranno i loro problemi ma non è vero".



(Secondo l'Unatras i camionisti hanno già ottenuto tutto quello che potevano, ossia nello specifico il governo ha riconosciuto la necessità di mantenere i fondi per l'autotrasporto, i costi della sicurezza, la trimestralizzazione sulle accise dei carburanti, hanno accettato poi di rivedere profondamente la normativa sui divieti di circolazione che potrebbero addirittura diminuire di 30 giorni).

Possibile? Siamo allora andati a chiedere a un gran numero di camionisti come si fanno questi blocchi, quali sono i punti strategici e quanti mezzi servono per creare la paralisi. Il risultato è sconcertante perché in Italia parliamo di appena sette punti nevralgici e un pugno di Tir. Tanto basta per bloccare tutto.

Ecco lo schema che abbiamo ricostruito.

- porti (4 camion per ogni varco)
- strade comunali/provinciali (4 camion)
- strade statali (6 camion)
- autostrade caselli (20 camion)
- autostrade tir lumaca (10 camion)
- accesso alle fabbriche (2 camion per cancello)
- interporti (6 camion per ogni varco)

I camionisti che abbiamo interpellato ovviamente hanno preteso di rimanere nell'anonimato ma è significativo constatare come tutti quanti abbiano detto le stesse cose. E come i livelli di traffico attuali delle nostre strade rendano micidiali gli effetti di questi blocchi. Non c'è bisogno infatti di piazzarsi in mezzo a una strada per un intero pomeriggio. Basta effettuare infatti un blocco di pochi minuti - anche 15 - e si formano code chilometriche, con la viabilità che va in tilt. Dopo 15 minuti il blocco viene levato, la polizia non fa in tempo ad intervenire e tutto scompare (tranne il caos del traffico). A questo punto il blocco viene riproposto in un altro punto. E così via.

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