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mercoledì 1 agosto 2012

Bahrain: boicottare il team olimpico e il principe torturatore

Il Principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa, figlio del re del Bahrain, è il Presidente del Comitato Olimpico del suo Paese -- non in seguito a una decisione democratica, ma con una carica conferitagli dalla sua famiglia al potere.

Il suo nome è diventato famoso dopo la rivolta contro il regime del 14 febbraio 2011: è stato accusato di tortura nei confronti di diversi atleti del Bahrain che si erano uniti a migliaia di connazionali in protesta.

Durante la rivolta, Nasser ha usato Twitter con il suo vero nome, per inviare minacce di vendetta contro tutti coloro che avessero contrastato il regime. I tweet sono poi stati cancellati, in seguito a una serie di campagne con cui si chiedeva la sua squalifica dai giochi. (blog La Stampa)

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