
Alessio Butti, senatore Pdl, ci aveva già provato nel 2008, con il suo DDL“Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori”. Voleva chiudere, tra le altre cose, tutti i siti che istigavano alla violenza e alla consumazione dei reati (e anche i siti porno). Quindi, qualsiasi sito di informazione libera che avesse criticato per esempio il Ddl intercettazioni, proclamando magari la disobbedienza civile in nome della libertà di stampa, sarebbe stato chiuso da Butti in quanto istigatore alla consumazione di reato. A meno che, si intende, non avesse chiesto specifica autorizzazione all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni e si fosse munito di sistemi di accesso idonei a certificare la maggiore età dei visitatori. Non fu preso in considerazione e il Ddl, dopo 4 anni, giace ancora in attesa di esame.